Cronaca 

Morte di Vincenzo Spera, accordo sul risarcimento da 1,5 milioni alla famiglia

Rinviata al 23 settembre l’udienza preliminare. Il giovane investitore (che non era né ubriaco né drogato, ma non ha visto il manager a causa del buio e lo ha travolto sulle strisce) potrà ora chiedere il patteggiamento

Genova, 1° luglio 2025 – È stato raggiunto l’accordo per il risarcimento della famiglia di Vincenzo Spera, il noto promoter musicale genovese investito e ucciso due anni fa da un ragazzo di 18 anni in scooter, in corso Magenta, nel quartiere di Castelletto.

La cifra stabilita ammonta a un milione e cinquecentomila euro e sarà suddivisa tra la moglie, i due figli piccoli, i due fratelli e i tre nipoti dell’imprenditore. L’accordo, a lungo fermo per ostacoli burocratici, ha ottenuto oggi il via libera da parte della Consap, che gestisce il Fondo per le vittime della strada, sbloccando così il pagamento da parte della compagnia assicurativa.

L’incidente: pioggia, buio e una tragica fatalità

Il tragico episodio risale a una sera di pioggia del marzo 2023. Vincenzo Spera stava attraversando sulle strisce pedonali quando venne travolto da uno scooter guidato da un giovane diretto a un allenamento di calcio. Il ragazzo, oggi poco più che ventenne e difeso dagli avvocati Nicola Scodnik e Carlo Contu, rimase a sua volta ferito e ricoverato in ospedale, dove apprese la notizia solo al risveglio.

Le indagini hanno escluso l’uso di alcol o droghe. La consulenza tecnica dell’ingegner Marco Sartini, disposta dalla procura, ha confermato che il giovane non andava a velocità elevata e che, in condizioni di visibilità normali, avrebbe potuto frenare in tempo. Tuttavia, l’assenza di segni di frenata ha confermato che non si era accorto della presenza di Spera, complice la pioggia e il buio sul parabrezza del motociclo.

Verso il patteggiamento

Con il risarcimento effettuato e la revoca della costituzione di parte civile da parte dei familiari (assistiti dagli avvocati Cesare e Francesca Manzitti), il giovane potrà ora chiedere il patteggiamento della pena. La decisione sarà affidata alla giudice per l’udienza preliminare Carla Pastorini, ma l’udienza è stata rinviata al 23 settembre per completare alcune procedure amministrative.

Il caso ha profondamente colpito la città, non solo per la notorietà di Vincenzo Spera, figura di spicco nel panorama musicale italiano, ma anche per la complessità umana e giuridica della vicenda.


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